Non tutti i rischi sono uguali: la prevenzione antiparassitaria su misura
La profilassi antiparassitaria aiuta a proteggere l’animale da parassiti esterni e interni, con indicazioni adatte al suo stile di vita.
Pulci, zecche, acari e parassiti intestinali possono causare fastidi, problemi cutanei, disturbi gastrointestinali e, in alcuni casi, trasmettere malattie. Per questo la prevenzione antiparassitaria va impostata con attenzione. La scelta del prodotto e della frequenza di somministrazione dipende da specie, peso, età, condizioni di salute, ambiente in cui vive l’animale e possibilità di esposizione.
Al Centro Veterinario Milanese definiamo la profilassi antiparassitaria in base al singolo animale. Indichiamo quali trattamenti usare, quando applicarli e quali segnali osservare. È importante evitare prodotti scelti senza indicazione veterinaria, soprattutto in animali giovani, anziani, fragili o con patologie in corso.
Le vostre domande, le nostre risposte
I quesiti più frequenti sulla profilassi antiparassitaria
Quando iniziare la profilassi antiparassitaria?
Può essere impostata fin dalle prime fasi di vita, secondo le indicazioni del veterinario.
Serve anche per animali che vivono in casa?
Spesso sì. Anche gli animali che escono poco possono essere esposti ad alcuni parassiti.
Quale prodotto è più adatto?
Dipende da specie, peso, età, salute e stile di vita. La scelta va fatta con il veterinario.
Quali sintomi possono indicare parassiti?
Prurito, perdita di pelo, puntini sulla cute, disturbi intestinali o cambiamenti nel comportamento possono richiedere una visita.

