Con il passare degli anni, i nostri compagni di vita diventano più fragili. Nei cani e nei gatti anziani è frequente che si sovrappongano due problematiche: da un lato patologie dolorose come l’artrosi o le discopatie, dall’altro sofferenze d’organo come l’insufficienza renale cronica o problemi epatici.
Questa concomitanza mette spesso i proprietari di fronte a una domanda frequente: come gestire il dolore del proprio animale se i farmaci antinfiammatori possono danneggiare ulteriormente i suoi reni?
Al CVM affrontiamo questo problema con un approccio di medicina veterinaria integrata.
Il limite dei farmaci tradizionali nel paziente fragile
I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) sono un caposaldo nella gestione del dolore acuto. Il loro uso prolungato nei soggetti anziani o con funzionalità epatica e renale compromessa, però, può comportare rischi per i reni o causare gastriti e ulcere.
Rinunciare a curare il dolore, d’altra parte, non è un’opzione: il dolore cronico peggiora la qualità di vita dell’animale, con effetti su comportamento, attività e massa muscolare.
La risposta del CVM: terapie fisiche non invasive
1. Radiofrequenza Veterinaria
Agisce in modo fisico e localizzato sulla trasmissione del dolore nella zona colpita.
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2. Ozonoterapia Veterinaria
Riduce l’infiammazione articolare e favorisce l’ossigenazione dei tessuti, come supporto nel paziente geriatrico.
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Disporre di ozonoterapia e radiofrequenza ci permette di gestire il dolore cronico in totale sicurezza, calibrando la terapia sulle reali capacità dell’organismo ed evitando il sovraccarico farmacologico.
— Dr. Massimo Meroni, Direttore Sanitario CVM
Diagnosi prima di tutto
Ogni trattamento viene impostato solo dopo una visita clinica e l’analisi degli esami ematochimici.


